Se dovete scegliere una data per vedere Prato al massimo della sua vita pubblica, quella data è l'otto settembre. È il giorno della Natività della Vergine, il giorno dell'ostensione più importante della Sacra Cintola, e il giorno del Corteggio Storico.
Cos'è il Corteggio
Il Corteggio Storico è una sfilata in costume che attraversa il centro storico e accompagna la reliquia: centinaia di figuranti in abito medievale, tamburini, chiarine, gonfaloni, e gli sbandieratori che aprono e chiudono i passaggi con le loro esibizioni.
Non è una rievocazione nata per il turismo. Discende direttamente dal cerimoniale civile con cui la città ha sempre accompagnato l'ostensione, e i gruppi che vi partecipano rappresentano quartieri, contrade e istituzioni cittadine.
Come si svolge la giornata
La giornata si articola fra celebrazioni liturgiche in cattedrale, il corteo per le vie del centro e l'ostensione della Cintola dal pulpito esterno del Duomo. Le esibizioni degli sbandieratori si concentrano nelle piazze principali, dove lo spazio permette di vederle bene.
Consigli pratici
Il centro storico va in zona pedonale e si riempie: l'auto è da dimenticare. Dagli appartamenti sono poco più di un chilometro, quindi la cosa più sensata è arrivare a piedi, con calma, e mettere in conto un po' di attesa per trovare un buon punto di vista.
Chi vuole vedere gli sbandieratori dovrebbe puntare alle piazze piuttosto che alle vie strette: è lì che si esibiscono davvero, e lì che si vede qualcosa.
Chi sfila
Il corteo non è composto da figuranti ingaggiati per l'occasione. Vi partecipano gruppi storici cittadini, associazioni, rappresentanze delle contrade e delle istituzioni, oltre alle delegazioni di altre città invitate. Gli abiti riprendono la foggia medievale e rinascimentale, e molti sono realizzati e mantenuti dalle associazioni stesse.
Accanto ai figuranti ci sono i tamburini e le chiarine, che scandiscono il passo, e gli sbandieratori, che sono la parte più spettacolare: le loro esibizioni si concentrano nelle piazze, dove c'è lo spazio per lanciare le bandiere in alto.
Da dove guardare
Chi vuole vedere il corteo passare può posizionarsi lungo il percorso, ma chi vuole vedere gli sbandieratori deve puntare alle piazze principali. Nelle vie strette il corteo scorre e basta; nelle piazze si ferma e si esibisce.
Conviene arrivare con un buon anticipo: l'otto settembre il centro si riempie fin dalle ore precedenti, e i punti migliori si occupano presto.
Il resto della giornata
La giornata non finisce con il corteo. Il centro resta animato fino a sera, con le attività aperte e le piazze piene. È l'unico giorno dell'anno in cui Prato si comporta come una città in festa dalla mattina alla notte, e vale la pena restarci fino in fondo.
Prenotare per tempo
L'otto settembre è la data più richiesta dell'anno per chi cerca un alloggio a Prato. Chi vuole esserci dovrebbe muoversi con largo anticipo, soprattutto se cerca un appartamento e non una camera d'albergo.
Vale la pena considerare anche i giorni intorno: il programma delle celebrazioni si estende spesso oltre la singola giornata, e arrivare il giorno prima permette di vedere la città che si prepara — che è una parte della festa quanto il corteo stesso.
Nei giorni di festa, meglio essere già in città
Siamo a poco più di un chilometro dal centro storico: nei giorni di maggiore afflusso si arriva a piedi, senza pensare al parcheggio.