Cavalli al pascolo sui prati dei Monti della Calvana, sopra Prato
Cavalli al pascolo sui Monti della Calvana — foto: Bruno Simili · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Una cosa che non si immagina, guardando Prato dalla superstrada, è quanto sia vicina la montagna. Basta uscire dalla piana e in pochi chilometri il paesaggio cambia del tutto: prima le colline, poi i crinali.

I Monti della Calvana

La Calvana è una dorsale calcarea che corre a nord-est della città, condivisa fra il territorio pratese e quello fiorentino. Il suo carattere è riconoscibile: pochi alberi sui crinali, prati aperti, e una luce che in certe giornate sembra più appenninica che toscana.

La particolarità che la rende famosa sono i cavalli semibradi che pascolano liberi sui pascoli sommitali. Incontrarli lungo un sentiero è un'esperienza che vale da sola la salita - e che ai bambini resta impressa.

Essendo un rilievo calcareo, la Calvana è anche un territorio carsico: ci sono doline, inghiottitoi e cavità sotterranee, alcune di interesse speleologico.

Il Monteferrato

Il Monteferrato, subito a ovest della città, è un ambiente completamente diverso. Qui la roccia è di origine ofiolitica: sono rocce verdi provenienti dall'antico fondale oceanico, con un contenuto di metalli che rende il suolo ostile alla vegetazione comune.

Il risultato è un paesaggio quasi lunare in certe zone, con una flora specializzata che cresce solo in condizioni del genere. È un'area protetta, percorsa da sentieri segnati, e la sua vicinanza alla città la rende adatta anche a chi ha solo un paio d'ore.

Prima di partire: percorsi, difficoltà e accessi ai sentieri sono descritti sui canali ufficiali delle aree protette e del Comune di Prato. Portate acqua, scarpe adatte e controllate le previsioni: sui crinali il tempo cambia in fretta e l'ombra è poca.

Il fiume e il parco

Chi cerca qualcosa di più tranquillo può restare in pianura. Il Bisenzio ha percorsi lungo le rive, e le Cascine di Tavola - il parco mediceo alle porte della città, voluto da Lorenzo il Magnifico - sono ideali per una camminata o un giro in bicicletta senza dislivelli.

Come organizzarsi

Per raggiungere i punti di partenza dei sentieri serve l'auto. Dagli appartamenti si esce dalla città in pochi minuti, e il posto auto in resede è incluso: si parte presto, si cammina la mattina e si rientra per pranzo.

Quando andare

La primavera e l'autunno sono le stagioni giuste. D'estate, sui crinali della Calvana l'ombra è praticamente assente e le ore centrali sono da evitare; d'inverno il terreno può essere fangoso e le giornate sono corte.

In ogni stagione, prima di partire conviene guardare le previsioni: i rilievi cambiano il tempo più in fretta della pianura, e una giornata limpida a Prato non garantisce le stesse condizioni cinquecento metri più in alto.

Con i bambini

I cavalli semibradi della Calvana sono un ottimo argomento per convincere i più piccoli a camminare, ma i percorsi sommitali richiedono un minimo di allenamento. Per famiglie con bambini piccoli, le Cascine di Tavola e i percorsi lungo il Bisenzio sono la scelta più sensata: pianeggianti, ombreggiati e senza difficoltà.

In ogni caso, i cavalli sono animali liberi e vanno trattati come tali: si guardano, non si avvicinano e non si alimentano.

Una mezza giornata ben spesa

Non serve essere escursionisti esperti. Anche un paio d'ore su uno dei sentieri più accessibili bastano a cambiare l'idea che ci si fa di Prato guardandola dalla superstrada: da lassù, la piana industriale è una striscia e tutto intorno è collina.

È la prospettiva che manca a chi visita solo il centro storico, e si recupera in mezza giornata. Dagli appartamenti si esce dalla città in pochi minuti, e il posto auto in resede significa poter partire presto senza pensieri.

Una base in città, non fuori

Due appartamenti in zona centrale a Prato: il centro storico è a una ventina di minuti a piedi, e il Macrolotto a dieci minuti in auto.